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#ioRestoaCasa ma il Dottore c’è!

Oltre 150 medici coinvolti e oltre 2000 visite effettuate senza che nessun paziente si sia dovuto spostare da casa e, cosa che non guasta, del tutto gratuitamente. Sono i numeri della campagna “#ioRestoaCasa ma il Dottore c’è” lanciata dal dal 6 al 18 aprile e da poco conclusa. Un’iniziativa che ha aperto una nuova via nell’interazione tra medico e paziente che, grazie alla tecnologia, si sono potuti incontrare in rete attraverso un videoconsulto, alternativa reale alla visita tradizionale in presenza, che questi mesi di pandemia hanno reso spesso impossibile.

E’ stata proprio la pandemia e le restrizioni imposte da questa che ci hanno dato l’idea e la spinta per lanciare questa iniziativa. Con l’emergenza sanitaria in corso e l’impossibilità di spostarsi per i cittadini, ci si è infatti chiesto come si potesse aiutare chi aveva bisogno di visite o di un supporto psicologico, magari anche a causa del lungo periodo di solitudine.
La risposta sono stati i videoconsulti, formula che stavamo già sperimentando ma che è diventata improvvisamente una soluzione efficiente e semplice ad una situazione mai vissuta.

Coinvolgendo i medici affiliati, che hanno aderito numerosi dedicando spesso le loro ore di tempo libero, la sera e i fine settimana, si è quindi deciso di offrire a tutti la possibilità di incontrare virtualmente un medico in maniera assolutamente sicura e gratuita. Un modo nuovo, per certi versi inusuale, ma che ha trovato una risposta entusiasta.

Migliaia i cittadini che si sono rivolti attraverso questo sistema ai tanti specialisti che si sono resi disponibili, con la fetta più grande di richieste arrivata per consulti di Dermatologia e Venereologia (396 visite), seguita da Gastroenterologia (141), Otorinolaringoiatria (138), Urologia (126) e Neurologia (87).

Campagna, quella di “#ioRestoaCasa ma il Dottore c’è”, nata per rispondere ad un bisogno ed un problema contingenti ma che ha aperto un nuovo modo, un nuovo capitolo nel rapporto medico paziente. Spesso, forse troppo, critichiamo e ci lamentiamo della tecnologia che in qualche modo ci ha resi schiavi.
La pandemia però ci ha mostrato che la tecnologia ci può e ci deve offrire anche delle soluzioni.
Ci ha permesso di continuare a vedere amici e parenti lontani ma anche vicini e semplicemente costretti in casa come lo siamo stati tutti, ci ha permesso di continuare a lavorare, fare riunioni e progetti e ha permesso ai nostri figli di continuare ad andare a scuola e relazionarsi con compagni e insegnanti.
Grazie ai videoconsulti ci ha permesso, anche, di rimanere in contatto con i nostri medici e di non rimandare quella visita di cui avevate bisogno.